venerdì, 16 marzo 2012

'e crocche' 'e Santa Lucia

Salve Cari Amici del Gruppo, spero che la vita vi vada bene, nonostante la crisi che attraversiamo…….ieri sera con alcuni amici sono stato a Santa Lucia…la serata era perfetta per una passeggiata al porto di Napoli,ma, come si sa, il camminare porta
fame, allora nei paraggi c’è un ristorantino di vecchi amici, i quali, anche da asporto, fanno un’ottima frittura…..abbiamo preso i crocchè (buonissimi), una birretta con l’aria di mare è stata una serata….gustosissima. Il proprietario, che sa che mi diletto nella gastronomia, mi ha dettato questa ricetta, a detta di lui, antica e facende parte della tradizione, io subito ho trascritto e ora ve la propongo.

Il termine, come tanti piatti della cucina napoletana dei “Monzù”, deriva dalla napoletanizzazione della parola francese “croquet”, ossia crocchetta. A Napoli la frittura di crocchè, arancini, verdure in pastella, oltre ad essere tradizionale cibo da strada venduto nelle numerose friggitorie sparse in città, è “nu spasso, nu ‘ntrattieni”, in molte famiglie si prepara il 31 dicembre, da mangiare a “primma famm” e ingannare l’attesa. Una squisitezza napoletana classica e tradizionale.

Ingredienti
½ kg di patate gialle
200 gr. fiordilatte di Agerola
Sale q.b.
Pepe q.b.
2 tuorli d’uovo
100 gr. parmigiano grattugiato
50 gr. latte
Pane grattugiato q.b.
Olio per friggere q.b.
Procedimento:

Lavate, lessate e private le patate della buccia quando sono ancora calde; schiacciatele con lo schiacciapatate, in una ciotola grande battete un tuorlo, unendo il parmigiano, il fiordilatte a striscioline, il latte, sale e pepe q.b. Impastate il tutto con le patate, aggiungendo, se necessario un filo d’olio all’impasto; formate i crocchè, battete l’altro tuorlo, passatevi i crocchè per poi ricoprirli di pane grattugiato. Friggete in pentola alta ad olio bollente. Servite molto caldi.

martedì, 07 febbraio 2012

le cotiche con il ragu'

Buon Giorno Amici del Blog, mia madre quando faceva il ragu',anche quello piu' leggero,metteva nella salsa una cosa che a mio padre piaceva tanto: Ora questo elemento non viene messo quasi piu', pechè pesante e a molti non piace, ma papa' ne andava matto........fa parte della ns tradizione da tantissimi anni, quando la carne era una utopia trovarla nel ragu'

Braciola di cotica

Ingredienti per quattro persone
4 fette di cotica
1 spicchio d’aglio
prezzemolo fresco
formaggio parmigiano
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Dopo aver accuratamente lavato e pulito le cotiche aiutandovi con una fiamma per eliminare i peli che sono sulla parte esterna, stendete le fette su un piano. Ponetevi sopra aglio e prezzemolo tritati, parmigiano, sale e pepe, quindi avvolgete ogni parte in modo da ottenere delle braciole che vanno poi legate con dello spago. Immergetele nel sugo che avete appena messo sul fuoco e fate cuocere per circa due ore. Mia madre a volte aggiungeva pinoli e uva passa. Non dimentichiamo che a Roma Cotiche e Fagioli è un piatto tipico

venerdì, 27 gennaio 2012

ma tu vulive 'a pizza

http://youtu.be/Q0Qvhg8yrx4