venerdì, 02 marzo 2012
ricetta baccalà alla ma
nel 1908 un fratello del mio bisnonno emigro' in America edopo vari lavori, riusci' ad aprire un ristorante e da allora i suoi eredi gestiscono vari ristoranti nel New Jersey: Ho ritrovato una ricetta che si faceva in quei ristoranti, una classica ricetta puteolana, che ormai non si fa' piu'. E' scritta in un italiano un po' rozzo, ma efficace nella spiegazione
BACCALA' ALLA MARINARA
acquistare del buon baccala' spugnato, lo lesserai appena, perchè facile ti riesca spellarlo e spinarli, badando che non si riduca in frantumi.Frattanto farai un trito di cipolla,maggiorana e prezzemolo, che farai soffriggere in una caccavella con olio buono: ci porrai il baccala' con sale, pepe e spezie e lo farai incorporare; in un'altra caccavella poni l'aceto bianco e un mestolo di sugo di pesce con due foglie di lauro (alloro), fai cuocere e aggiungi un po' di fiore di farina, perchè dia un po' di glutine; rivolta bene, togli le foglie di lauro e levi questa caccavella dal fuoco: Fai del pane fritto tagliato a cubetti e mettilo nel piatto (uno strato); quindi metti il baccalà sopra e appresso versaci la salsa. ( ricetta puteolana del 1911 )
Logicamente non ho la foto....ora il baccalà alla marinara fatto in toscana (Livorno) è fatto in altra maniera, innanzitutto c'è il pomodoro e non vengono utilizzate le spezie...ho fatto una piccola indagine tra gli anziani del porto di Pozzuoli e lo chef Claudio ( la mia enciclopedia vivente) che mi confermano la probabile preparazione di questo pesce in tal modo, ma nessuno lo fa piu' così. Io l'ho preparato ed è venuto veramente buono tanto che lo inseriro' nel libro di ricette che sto preparando sulle antiche ricette della tradizione puteolana
13:24 Scritto da: santapanza in secondi piatti della tradizione puteolana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 27 febbraio 2012
'O baccala' cu' aulive e chiapparielle
Il baccala' e' un classico della cucina puteolana e napoletana e si puo' cucinare in vari modi.
Eccovi una versione che lo vede accompagnato da pomodoro, olive nere di gaeta e capperi.
'O baccala' cu' aulive e chiapparielle...
Per 4 persone
800 gr. di Baccalà
600 gr. di pomodorini
50 gr. di capperi dissalati
50 gr di Olive nere di Gaeta snocciolate
Olio extravergine d'oliva
75 gr. di farina
sale
pepe
prezzemolo
peperoncino piccante
Come si prepara:
Tagliate il baccala' a pezzetti larghi 4 dita dopo averli lavati per bene, privandolo possibilmente delle lische. Infarinateli eliminando la farina in eccesso e e teneteli da parte. In una ampia padella ponete a scaldare un po' di olio extravergine d'oliva.
Fate soffriggere il baccalà da entrambi i lati e quando saranno dorati toglieteli dalla padella e metteteli da parte. Nella stessa padella, ponete ancora un po' d'olio, aggiungete i capperi, le olive e i pomodorini, salate, pepate e, se lo gradito, una punta di peperoncino piccante che darà una marcia in più alla ricetta... Lasciate cuocere l'intingolo a fuoco vivace per cinque minuti circa.
Bagnate con un po' di vino bianco se dovesse ritirarsi troppo. A questo punto unite il baccalà al sughetto e lasciatelo insaporire per una decina di minuti. Servite il tutto cospargendo con una manciata di prezzemolo fresco tritato finemente.
13:08 Scritto da: santapanza in secondi piatti della tradizione puteolana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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giovedì, 16 febbraio 2012
e’ mulignane a’ scarpone
Melanzane a scarpone (e’ mulignane a’ scarpone)
4 melanzane
3 pomodori freschi
un po' di capperi
qualche oliva nera di Gaeta
100 gr. di scamorza affumicata ( o fior di latte)
Un po' di pane raffermo
aglio
olio di semi d'arachidi
Come si prepara:
Lavate le melanzane, tagliate la parte superiore dura.
Tagliate ogni melanzana in due parti uguali nel senso della lunghezza.
Svuotate ogni melanzana utilizzando un piccolo coltello eliminando tutta la parte interna fino ad ottenere una barchetta o scarpone.
In una ampia padella antiaderente versate un filo di olio di semi di arachidi.
Fate scaldare bene l'olio e friggete le melanzane svuotate in precedenza.
Togliete le melanzane dalla padella ponendole in un piatto su un po' di carta assorbente e tenetele da parte.
Prendete la polpa delle melanzane e tagliatela a dadini piccoli.
Ponete poi i dadini nella padella con l'olio già caldo e friggete anche i dadini di melanzana.
Fate ammollare un po' di pane raffermo in po' di latte.
Pulite e tritate un aglio e mettete il tutto, insieme ai dadini di melanzana fritti, nelle barchette preparate in precedenza.
Lavate, asciugate e tagliate a dadini tre pomodori grandicelli.
Uniteli nell'impasto di melanzane insieme alla mollica di pane ben strizzata, i capperi, le olive, la scamorza tagliata a dadini e un pizzico di sale.
Riempite con cura le barchette (o scarponi).
Infornate a 180 gradi (in forno già caldo) per una decina di minuti

11:47 Scritto da: santapanza in secondi piatti della tradizione puteolana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 13 febbraio 2012
STOCC 'E PATANE
Un piatto della tradizione campana ma anche in Calabria, specie a Reggio, molto preparato. E’ molto nutriente e piatto unico, basta accompagnarlo con un buon vino bianco (la ns Falanghina)
800 g.stocco
4 belle patate
cipolla
olio
sale
due pomodorini
olive nere
in una larga padella io metto tutto insieme.....lo stocco a pezzi....le patate a spicchi....la cipolla....i pomodorini....olio sale e olive snocciolate.....ecco...questo è tutto....semplice semplice.....a me piace tiepido.

11:35 Scritto da: santapanza in secondi piatti della tradizione puteolana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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martedì, 07 febbraio 2012
'a purpetta
13:07 Scritto da: santapanza in secondi piatti della tradizione puteolana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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