mercoledì, 29 febbraio 2012

ALICI MARINATE CON ARANCE

 

Insalata di alici marinate e arance

 

20 alici freschissime
succo di limone
1 cipollotto
2 arance
1 finocchio
olive nere di Gaeta
olio extravergine
sale e pepe q.b.

 

Come si prepara:

Pulire le alici, privarle della testa e delle lische e ricavarne i filetti, lavarli e asciugarli con un canovaccio. Disponete le alici su di un piatto largo e con i bordi alti, senza pero' sovrapporle. Ricopritele interamente di succo di limone e sigillate il piatto con la pellicola da cucina.
Le lascerete marinate in frigo per un'oretta. Intanto tagliate ad anelli il cipollotto e tenetelo un po' in acqua fredda (aggiungete del ghiaccio) per addolcirne il sapore. Sbucciare le arance "a vivo", staccando con un coltello affilato anche la pellicina bianca e dividerle a spicchi. Colate a questo punto le alice che nel frattempo si saranno marinate e disponetele su di un piatto da portata. Distribuite i tocchetti di arancia sopra le alici, il finocchio tagliato finemente. Aggiungete anche il cipollotto e le olive di Gaeta tagliate ad anelli. Se preferite si puo' guarnire il tutto con qualche foglia d'insalata. Condite il tutto con olio extravergine, salate e pepate.

Insalata-di-alici-marinate-e-arance.jpg



domenica, 12 febbraio 2012

Frjarielli

Frjarielli
Il frjariello ha origini umili, nei tempi di povertà, al tempo della cucina dei cuochi francesi, “ I Monzù”, le donne oltre che guardare in alto verso le finestre dei palazzi reali e nobiliari da dove sarebbero cadute “les antrailles”, gli scarti (da qui l’appellativo delle popolane di “zendraglie”), cominciarono a guardare anche per terra, dove crescevano appunto le cime di rapa, di per sé insignificanti e poco nutrienti, ma, ecco sopraggiungere l’ingegno napoletano… lo strutto, il lardo ( oggi abolito per la salute alimentare (sigh!) e sostituito dal nobile olio extravergine di oliva). Si lasciava sciogliere ‘a ‘nzogna ( la sugna) e una volta bollente vi si gettavano le cime di rapa, precedentemente pulite e lavate, ancora grondanti d’acqua. Ecco il miracolo compiersi: “i frjarielli”! Mai lessarli prima, in pentola insieme all’olio ci sarà lo spicchio d’aglio intero, ed infine si regola di sale e peperoncino; fondamentale l’importanza di quest’ultimo perché i frjarielli devono essere “arraggiati”(arrabbiati). Sono buonissimi mangiati anche da soli con l’accompagnamento di buon pane napoletano cafone e vino naturalmente rosso, ma il frjariello senza la salsiccia, ovviamente di maiale, si sente solo ed ecco il piatto: “sasicce e frjarielli”. Un must della cultura del sud è “a Marenna”, la colazione: il pane cafone farcito con cibi cotti: ‘a marenna sasiccia e friarjelli non ha rivali. Non è facile preparare un buon piatto di frjarielli. Si comincia dall’acquisto, o per i pochi fortunati, dall’orto: devono essere non troppo fioriti, foglie tenere e di media grandezza;, si eliminano quindi i gambi non commestibili, si lavano in abbondante acqua , si sgocciolano e “frrrrrr” direttamente nell’olio bollente con l’aglio già biondo e il peperoncino un po’ scuro. Si coprono e si fanno andare a fiamma media per evitare di bruciacchiarli e renderli troppo amari al gusto. L’amarognolo comunque, è sapore caratteristico del frjariello, come la sua consistenza pronta, quasi croccante, no alle papocchie molli. Si potrebbe pensare che la ns terra sia sempre stata un città di mare, eh no…ai tempi degli e anche in precedenza, la città era tutta un orto Infatti, prima di esser chiamati mangia maccheroni, i napoletani venivano descritti come “magna foglie” per il loro amore smisurato verso le verdure crude e cotte da preparare in ogni modo. Insomma, l’avrete capito, il Re dell’inverno è lui: Sua Maestà “‘O Frjariell”

martedì, 31 gennaio 2012

'e panzarott

“O panzarott” di Irene



panzerotti

  un’altra ricetta napoletana verace, al punto che il procedimento lo potete seguire anche in dialetto!

 

Ingredienti: – 7/8 patate di media grandezza; – 2 uova; prezzemolo; – pangrattato; – 300 gr di fiordilatte; – olio per friggere; – pepe; – sale.

 

Procedimento: Bollire le patate in abbondante acqua con un cucchiaio raso di sale; alla cottura pelarle e passarle con lo schiacciapatate, quindi aggiungere sale, pepe, uova e prezzemolo tagliato finemente, fare la forma del panzarotto e inserire al centro un pezzettino di fiordilatte. Passare poi nel pangrattato e friggere in olio bollente, girandoli pian piano ed estraendoli quando avranno raggiunto un colorito dorato. Servire ben caldi.

 

Per chi capisce il napoletano:
Miett a scaurà 7-8 patane dint’a na caurara d’acqua, si ce mitte nu poch e sale a patane se s’ampurisce, quanne so cotte spiellale e schiattele cu schiattapatane , miettece 2 ove sale e pepe, nu poche e prutusine tagliate fin fin, piglia nu poch i fiorilatte 300 gr abbastane e miett’ e pezzetiell’ dint’o panzarotte, passal dint’u pane rattat’ e vuttele dint’ ll’uoglie vullente, m’arraccumann nun u fa sfrantummà e lievel bell tuoste e biond’. Te l’ai mangia cavere cavere e nun te cocere a lenga!!!

venerdì, 27 gennaio 2012

' e pizzelle

Irene ha messo la ricetta delle sue famose pizzette di ciurilli, io invece ho grande successo in famiglia e tra gli amici quando preparo I

CAZUNCIELLI IMBOTTITI

INGREDIENTI
600 gr di farina bianca, 150 gr di olio extravergine d'oliva
salsiccia sgretolata
un dado di lievito
olive di Gaeta
friarielli (broccoli)
SALE
OLIO PER FRIGGERE

PEPARAZIONE
impastare la farina con il sale e 50 gr di olio, stemperare il lievito di birra in acqua tiepida,lavorare la pasta e lasciarla lievitare per circa due ore.
In una padella soffriggere i friarielli e i pezzi di salsaccia , con aglio e un po' di peperoncino e le olive snocciolate.
Dividere la pasta e formare dei panetti che allargherete , con calma li formerete alquanto piccoli,magari userete un bicchiere,formerete dei dischetti dove avrete cura di poggiare i broccoli ,la salsiccia e le olive,chiudere i dischetti con tutto il ripieno oramai raffreddato,avendo cura di pigiare i lembi con una forchetta ,in modo da avere una buona chiusura, friggere i cazuncielli in abbondante olio bollente.BUON APPETITO.